Da Acquirente Unico bond per 600 milioni. Pichetto, operazione di rilievo
Domanda circa quattro volte l'ammontare emesso. Risorse anche per scorte petrolifere
Acquirente Unico, società incaricata di detenere le scorte petrolifere di sicurezza per l'Italia tramite l'Organismo Centrale di Stoccaggio (Ocsit), ha emesso oggi un prestito obbligazionario di 600 milioni di euro con scadenza a 7 anni con una cedola annuale pari al 3,5 %, collocato presso investitori istituzionali italiani ed esteri. Il titolo - spiega una nota - è stato emesso con uno spread di 45 punti base rispetto al Btp di pari scadenza a seguito di una domanda da parte degli investitori di circa quattro volte l'ammontare emesso. L'emissione del titolo obbligazionario è finalizzata a finanziare gli acquisti di scorte petrolifere per lo sviluppo del piano industriale di Ocsit ed a rimborsare il prestito obbligazionario preesistente in scadenza. L'emittente presenta un rating BBB+/positive attribuito da S&P, equivalente a quello della Repubblica Italiana. L'emissione è stata curata da Intesa Sanpaolo (Divisione Imi Cib), Bnp Paribas, Crédit Agricole Cib, Mediobanca e Unicredit. L'emissione obbligazionaria realizzata da Acquirente Unico rappresenta "un'operazione di grande rilievo per il rafforzamento della sicurezza energetica nazionale. La domanda degli investitori, ampiamente superiore all'ammontare emesso, conferma la solidità dell'Organismo Centrale di Stoccaggio e la credibilità del piano industriale. Un plauso va ai vertici dell'azienda Acquirente Unico per il lavoro svolto e per la capacità di ottenere condizioni favorevoli sui mercati finanziari, a beneficio della stabilità e dell'autonomia energetica del Paese", dichiara il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto.
B.Schmid--BP