Badische Presse - Tim, piano da 550 milioni per azzerare l'impatto ambientale del digitale nel 2050

Tim, piano da 550 milioni per azzerare l'impatto ambientale del digitale nel 2050
Tim, piano da 550 milioni per azzerare l'impatto ambientale del digitale nel 2050

Tim, piano da 550 milioni per azzerare l'impatto ambientale del digitale nel 2050

Dall'accelerazione del 5G all'ammodernamento dei data center per tagliare le emissioni

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Tim ha un piano di transizione climatica per ridurre l'impatto ambientale del digitala che cresce e continuerà a crescere, con sempre più connettività, cloud e applicazioni basate sull'intelligenza artificiale. Il Piano, che 'costa' 550 milioni di euro, definisce un percorso di riduzione progressiva delle emissioni al 2030, 2040 per arrivare al 'net zero' nel 2050, intervenendo su tutte le principali fonti di emissione del gruppo, inclusa la filiera, da cui proviene oltre il 90% dell'impronta carbonica complessiva di Tim. Si parte però, precisa una nota, da interventi già pianificati, risorse economiche identificate e tecnologie disponibili per il gruppo in Italia e Brasile. Nel 2025, si legge nel Piano, il gruppo ha prodotto 2.223,5 kilotonnellate di biossido di carbonio equivalente. In particolare punta sull'efficientamento delle infrastrutture, l'adozione di tecnologie a minore impatto ambientale, il mantenimento dell'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili ed un percorso di allineamento agli obiettivi Esg di Tim con la filiera. Tra gli interventi già previsti anche l'accelerazione della migrazione verso il 5G, che consente di contenere i consumi energetici per unità di traffico trasportato, e l'ammodernamento dei data center con sistemi di raffreddamento e gestione dell'energia più efficienti. "Cloud e intelligenza artificiale stanno facendo crescere la domanda di connettività e capacità di calcolo a una velocità mai vista. Non possiamo ignorarlo. Con il nostro Piano di Transizione Climatica abbiamo tracciato la strada per ridurre le nostre emissioni, accompagnando la crescita del digitale. Renderemo più efficienti processi e infrastrutture per consumare meno e adotteremo tecnologie a minore impatto ambientale. Più il sistema saprà creare le condizioni economiche per sostenere questa sfida, più ambiziosi saranno i risultati che potremo raggiungere", spiega Pietro Labriola, ad di Tim.

I.Richter--BP