Acqua, dopo Pnrr senza capitali privati investimenti in calo nel 2027
Teha, con nuove leve finanziarie da 95 a 112 euro a testa (+18%)
Nel 2027, il capitale privato (finanziamenti bancari, obbligazioni, partenariato pubblico-privato) potrebbe aumentare del 18% gli investimenti pro capite dei gestori industriali nel settore idrico italiano, portandoli da 95 a 112 euro per abitante, avvicinandosi alla media europea di 116 prevista per il periodo 2024-2029. L'apporto aggiuntivo di 17 euro per abitante ridurrebbe quindi da 21 a 4 euro il divario rispetto alla media europea. È la stima presentata dalla Community Valore Acqua di Teha (The european house Ambrosetti) nel corso della seconda riunione dell'8/a edizione, dedicata alle leve di finanziamento necessarie per sostenere la filiera dell'acqua dopo la conclusione del Pnrr. "Con la conclusione del Pnrr il sistema idrico italiano entra in una fase decisiva: senza nuove leve finanziarie nel 2027 gli investimenti potrebbero fermarsi a 95 euro per abitante - dichiara Benedetta Brioschi, partner e project leader community Valore Acqua di Teha - L'ingresso del capitale privato può garantire continuità agli interventi. Non si tratta di sostituire il pubblico, ma di moltiplicarne la capacità attraverso partenariati, finanza sostenibile e strumenti innovativi. È una condizione necessaria per compensare la fine delle risorse straordinarie e tenere testa a un cambiamento climatico che avrà impatti sempre più frequenti e intensi sulle reti, sui territori e sulla sicurezza degli approvvigionamenti". Gli investimenti pro capite dei gestori industriali sono cresciuti da 88 euro nel 2023 a 98 nel 2024, raggiungendo 115 euro nel 2025, ricorda Teha. Senza nuove fonti di finanziamento, il settore si aspetta che gli investimenti scenderanno a 106 euro nel 2026 e a 95 euro nel 2027. Il Pnrr, concluso il 30 giugno scorso, ha finanziato per la gestione della risorsa idrica, il 13,6% degli investimenti dei gestori previsti nel periodo regolatorio 2024-2029: una spinta rilevante, ma temporanea, che ora deve essere sostituita da un mix stabile di risorse, rileva Teha.
T.Mann--BP