Caso Master, Lula 'nessuno può utilizzare la carica a proprio beneficio'
Il presidente conferma la linea dura e lancia la riforma del sistema giudiziario
Il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha affermato che "nessuno, in nome della democrazia, può utilizzare la carica che ricopre a proprio beneficio", confermando la linea intransigente del governo, annunciata ieri in un discorso alla nazione, rispetto alla grave crisi istituzionale che ha coinvolto la Corte Suprema nell'ambito dell'inchiesta sul crack del Banco Master. Diversi esponenti dell'Alta Corte sono sospettati di aver ricevuto tangenti e favori, insieme a decine di politici e alte cariche dello Stato, dal banchiere Daniel Vorcaro, attualmente in carcere con l'accusa di frode. Intervenendo durante un evento al Palazzo del Planalto, a Brasilia, il presidente ha inoltre sottolineato che "tutti devono essere sottoposti alle stesse procedure previste dalla legge", perché "vale per tutti", e ha chiesto al presidente della Corte Suprema Edson Fachin di garantire trasparenza e di "non cercare di nascondere assolutamente nulla" per restituire tranquillità alla società brasiliana. Lula ha annunciato l'intenzione di promuovere, nel 2027 e in caso di rielezione, "una discussione profonda sulla necessità di una nuova riforma del Potere giudiziario brasiliano", con l'obiettivo di rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia.
B.Schmid--BP