In Bolivia record coltivazioni di coca, 36.400 ettari, quasi il doppio limite legale
Nel 2025 superficie coltivata cresciuta del 7%, nel Tropico di Cochabamba aumento del 22%
La Bolivia ha chiuso il 2025 con 36.400 ettari coltivati a coca, il 7% in più rispetto ai 34.000 ettari del 2024 e circa 14.400 ettari oltre il limite di 22.000 ettari fissato dalla legge nazionale. I dati, contenuti nel rapporto di monitoraggio dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc), sono stati presentati oggi a La Paz insieme alla nuova Politica antidroga 2026-2030. L'incremento più marcato si è registrato nel Tropico di Cochabamba, dove le coltivazioni sono aumentate del 22%, mentre negli Yungas di La Paz sono diminuite del 4%. Il ministro del Governo, Marco Antonio Oviedo, ha definito i dati "preoccupanti", sottolineando anche il forte calo delle operazioni di eradicazione e razionalizzazione: dai circa 10.000 ettari del 2024 ai 2.732 del 2025. Il nuovo piano antidroga, riferisce El Deber, punta a ridurre progressivamente le coltivazioni eccedenti e illegali, rafforzando anche la lotta alle organizzazioni criminali transnazionali, l'intelligence finanziaria e il controllo dei precursori chimici.
J.Klein--BP