Badische Presse - Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali

Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali

Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali

Non di solo rinnovo del Congresso si nutrono le Midterm Elections. Il 3 novembre in 39 Stati si voterà per 147 quesiti referendari.

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Non di solo rinnovo del Congresso si nutrono le Midterm Elections. Il 3 novembre in 39 Stati si voterà per 147 quesiti referendari.

Alcuni quesiti implicheranno il cambiamento delle leggi, altri emenderanno la Costituzione dei singoli stati, altri ancora sono specifici per contee o città. Anche se la maggior parte riguarda gli Stati.

Il ventaglio di temi è amplissimo e si va dalla Proposition 40 – diventata la più celebre e ribattezza come tassi sui miliardari – con la quale gli abitanti della California decideranno se implementare una tantum una tassa d’emergenza del 5% su ogni residente il cui reddito netto superi un miliardo di dollari. Le entrate generate da questo prelievo verrebbero utilizzate per i programmi di assistenza sanitaria statali, per l’istruzione e per i progetti alimentari.

Le stime parlano di entrate in cinque anni pari a 100 miliardi di dollari. È una mossa che ha incontrato molta opposizione, non piace al governatore democratico Gavin Newsom che si è unito ad altri critici sostenendo che se il sistema fiscale del Golden State dovesse basarsi su questo genere di operazione, i ricchi a breve lascerebbero la California.

La sfida nelle urne si gioca su altre due Proposition, la numero 41 e la numero 42: la prima richiede un audit (verifica) della fattibilità della nuova eventuale tassa, il che significa che la Proposition 40 violerebbe automaticamente questa disposizione poiché non è stata concepita per rispettare il limite annuale di spesa dello Stato. La numero 42 invece vieta le imposte basate sul possesso di beni personali fra cui conti finanziamenti, investimenti e collezioni d’arte che sono proprio i bersagli della Proposition 40.

Praticamente per invalidare questo quesito referendario – dovesse passare il vaglio degli elettori – basterebbe l’applicazione delle Proposition 41 e 42. In Idaho si vota sul diritto all’aborto, la Proposition 1 afferma la possibilità di interruzione di gravidanza in tutto lo Stato.

Anche in Virginia e Nevada nonché in Missouri ci sono quesiti legati all’aborto. Nei primi due casi il diritto verrebbe incluso nella Costituzione.

Sei referendum in cinque Stati riguardano invece i diritti delle persone transgender, misure di tendenze opposte. In Colorado la numero 134 richiede che gli studenti partecipino alle competizioni sportive secondo il genere della nascita.

In Arizona, Washington State e Nebraska si decide se bandire in pratica la partecipazione degli atleti trans agli sport di squadra. Il grosso dei referendum riguarda la carta d’identità e la registrazione alle liste elettorali, una risposta al pressing che l’Amministrazione Trump fa da anni per evitare che ai seggi si presentino anche cittadini non americani.

È illegale per gli stranieri votare, ma in sei Stati si voterà per emendare la Costituzione includendo un linguaggio più diretto. In aggiunta si voterà anche se rafforzare il processo di integrità del voto richiedendo rigidi criteri di identificazione per chi vota sia via posta sia di persona.

Uno dei casi più interessanti è la Proposition 144 in Arizona dove il 75% delle persone nel 2024 ha votato via posta. Ebbene il quesito chiede di emendare la Costituzione per chiedere che ad ogni elezione l’elettore presenti una carta d’identità.

Nella capitale – dove si voterà solo per il sindaco e i rappresentanti alla Camera che non hanno comunque diritto di voto – c’è uno dei referendum più attesi e “non politici”: L’Initiative 86 dovrà bandire l’alimentazione forzata delle oche per la produzione del celebre foie gras. Verrebbe anche vietata l’importazione di foie gras nei confini del District of Columbia e la vendita del prodotto originatosi dall’overfeeding degli animali.

Questa iniziativa popolare ha frantumato il record di firme di altri referendum in passato, come quello assai popolare, noto come Initiative 71, che nel 2004 rese possibile l’acquisto di cannabis. E’ previsto che la Initiative 86 venga approvata.

E.Wagner--BP