Badische Presse - Sei in lizza per il Booker, ci sono 4 scrittori Gb e l'americana Elizabeth Strout

Sei in lizza per il Booker, ci sono 4 scrittori Gb e l'americana Elizabeth Strout
Sei in lizza per il Booker, ci sono 4 scrittori Gb e l'americana Elizabeth Strout

Sei in lizza per il Booker, ci sono 4 scrittori Gb e l'americana Elizabeth Strout

Anche giamaicano Marlon James incluso in scelte giuria. Cerimonia di premazione il 9/11

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Torna una prevalenza di scrittori britannici, dopo l'impronta più multietinca delle ultime edizioni, nella shortlist delle candidature 2026 del Booker Prize, massimo riconoscimento internazionale per la letteratura in lingua inglese. Nella sestina finale scelta dalla giuria ci sono l'acclamata romanziera americana 70enne Elizabeth Strout, il giamaicano Marlon James e quattro autori originari del Regno Unito: tre uomini, Douglas Stuart, Luke Kennard e l'81enne John Harrison, e una donna, Rebecca Perry. James e lo scozzese Stuart hanno già ottenuto il celebre premio britannico in passato (rispettivamente nel 2015 con 'A Brief History of Seven Killings' e nel 2020 con 'Shuggie Bain'). Per gli altri sarebbe invece un primo trionfo. L'annuncio del vincitore o della vincitrice di quest'anno (a cui andranno 50.000 sterline) è previsto il 9 novembre, nell'ambito d'una tradizionale serata di gala organizzata a Londra e trasmessa in diretta tv dalla Bbc. Altri 7 libri, selezionati a luglio assieme a 6 ammessi ora alla nomination conclusiva, sono stati infine esclusi da una scelta arrivata secondo la 71enne presidente della giuria, dame Mary Beard, scrittrice, accademica e docente di studi classici all'Università di Cambridge, al culmine di "un duro lavoro,. I sei libri ammessi alla finale - ha aggiunto Beard - riflettono "la vitalità di una letteratura inglese piena di talenti vecchi e nuovi" e un panorama di romanzi capaci di esprimere "arguzia, serietà, piacere, sfide, malesseri e grande genialità". I titoli rimasti in corsa sono 'The Things We Never Say' di Elizabeth Strout; 'The Disappearers' di Marlon James; 'John of John' di Douglas Stuart; 'May We Feed the King', di Rebecca Perry; 'The End of Everything' di M. John Harrison; e 'Black Bag' di Luke Kennard.

M.Keller--BP